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 Oggetto del messaggio: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 18:14 
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Iscritto il: 24/02/2012, 18:16
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Si va verso una legge elettorale al più presto e dovrebbe essere proporzionale con correttivi per il premio di maggioranza.
Il problema del proporzionale sta nel fatto che dopo i risultati non si sa chi ha vinto, si potrebbe anche proporre due turni e al secondo turno potrebbero accedere quei partiti che hanno superato una certa soglia ( 5% -10% ?) e alla fine al partito con il maggior numero di voti dovrebbe spettare il governo.
Non si dovrebbe fare delle coalizioni, ma rispettare i programmi dei partiti più votati con tutte le priorità e vedere quali sono i punti in comune tra i diversi partiti con il maggior numero di voti.
Non è semplice , ma è possibile.
Alla fine, se non si trova una soluzione condivisa tra le parti, almeno per le cose più importanti, dovrebbe spettare ai cittadini decidere tra due proposte e scegliere tramite un referendum. Per fare questo gli istituti di democrazia diretta dovrebbero essere resi più efficienti e più disponibili.
Oggi i parlamentari eletti non sono rappresentanti dei cittadini, ma dei partiti e delle lobby che li finanziano, quindi con la nuova legge elettorale da un lato si dovrebbe correggere questa anomalia e rendere più stringente il rapporto tra eletti ed elettori e dall'altro definire delle regole chiare per il rapporto lobby-partiti.
Punto fondamentale : i governi devono rispettare i programmi per cui sono stati eletti dai cittadini, se nessuno ha avuto la maggioranza al primo turno, si va al secondo turno anche modificando i programmi , poi si verifica se ci sono punti in comune nei programmi dei partiti che hanno superato la soglia prevista, in questo caso il partito che ha vinto (ma non ha la maggioranza) forma un governo di minoranza con l'obiettivo di realizzare quella parte del proprio programma che ha in comune con gli altri partiti ( maggioranze variabili) e se non si trova un accordo ( pur avendo lo stesso punto in comune) la decisione passa ai cittadini.
Mai più governi che nascono in Parlamento per fare programmi dettati da altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 18:38 
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Iscritto il: 11/10/2016, 1:47
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Non si dovrebbe fare delle coalizioni, ma rispettare i programmi dei partiti più votati con tutte le priorità e vedere quali sono i punti in comune tra i diversi partiti con il maggior numero di voti.




Il problema è che in questa fase i partiti non esistono più.

Sono apparati di potere, ma niente che abbia a che vedere con la concezione di partito che si aveva nella prima Repubblica.

Neppure i 5 Stelle sono un partito . Si definiscono un movimento.

Siamo alla fine della Seconda Repubblica e molto probabilmente alla fine dell’era repubblicana, in quanto sono in molti, forse troppi, ad invocare l’uomo forte che risolva i problemi.


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:01 
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Iscritto il: 02/03/2015, 18:13
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non è che i partiti non esistono più,ma i partiti devono cambiare essere più leggeri per quello che è possibile aprirsi alla partecipazione.Le concezioni di partito sono differenti tra il partito pesante e il partito liquido c'è quello leggero.Ad esempio oggi la forma di partecipazione si è diversificata esiste il web le primarie esistono gli iscritti e gli attivisti nella forma classica.Le forme di finanziamento devono essere trasparenti si deve sapere chi finanzia gli utilizzi e quanto rimane,certamente vanno esclusi certi finanziamenti legati a soggetti poco trasparenti e deve esserci il limite a centomila euro annui perche senza il limite il partito diventa padronale.Poi c'è l'autofinanziamento pubblicità commerciale frundising azioni risparmio vendita libri e infine quelo pubblico riservato solo ai partiti di opposizione in quota minima e sgravi per i partiti sull'utilizzo di locali pubblici posta servizi di telefonia e vari.Infine particolarmente importante la democrazia interna e primarie trasparenti.Per aprirsi alla partecipazione serve la forma banchetto si và fra gli elettori a capire cosa pensano e non c' più la forma partito dove si parla dall'alto alla gente ,ma si parla con la gente.Le federazioni dovrebbero essere più attrattive con libri pc incontri culturali in grado di far partecipare di più i giovani.La costituzione a chiare lettere all'art 49 parla di "Partiti"


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:10 
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Iscritto il: 21/02/2012, 19:25
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lilly ha scritto:
non è che i partiti non esistono più,ma i partiti devono cambiare essere più leggeri per quello che è possibile aprirsi alla partecipazione.Le concezioni di partito sono differenti tra il partito pesante e il partito liquido c'è quello leggero.Ad esempio oggi la forma di partecipazione si è diversificata esiste il web le primarie esistono gli iscritti e gli attivisti nella forma classica.Le forme di finanziamento devono essere trasparenti si deve sapere chi finanzia gli utilizzi e quanto rimane,certamente vanno esclusi certi finanziamenti legati a soggetti poco trasparenti.Poi c'è l'autofinanziamento pubblicità commerciale frundising azioni risparmio vendita libri e infine quelo pubblico riservato solo ai partiti di opposizione in quota minima e sgravi per i partiti sull'utilizzo di locali pubblici posta servizi di telefonia e vari.Infine particolarmente importante la democrazia interna e primarie trasparenti.Per aprirsi alla partecipazione serve la forma banchetto si và fra gli elettori a capire cosa pensano e non c' più la forma partito dove si parla dall'alto alla gente ,ma si parla con la gente.Le fedrazini dovrebbero essere più attrattive con libri pc incontri culturali in grado di far partecipare di più i giovani.La costituzione a chiare lettere all'art 49 parla di "Partiti"
A parte il sistema di finanziamento sul quale non mi trovo tanto d'accordo ma, detto questo, credi proprio che questi partiti ORA siano in grado di autoriformarsi dando parola al popolo come descrivi te ?

Ho i miei dubbi su questo.
Credo proprio che solo un partito nuovo lontano da questi politici(non tutti sia chiaro) possa avere questa forza e solo se inizia da basso e tiene conto di questi errori.

Vorrei sinceramente sbagliarmi ma non credo siano, gli attuali, in grado di riformarsi. Troppo incrudita questa mentalita' che li sta' mettendo alle corde .

Vedi lilly, basterebbe mettere un limite alla loro presenza parlamentare per risolvere anche in parte questo problema ma purtroppo non lo fanno. Troppi interessi attorno oltre a rendere un lavoro quello che non dovrebbe essere.
Dare un servizio alla cosa p
ubblica nel senso di contribuire non deve essere preso come un lavoro altrimenti il servizio lo fai a te e non alla comunità.
Basterebbe poco come vedi ma niet....niet.

un salutone

_________________
Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.(M.A.Bakunin)


Ultima modifica di pancho il 11/12/2016, 22:14, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:12 
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Iscritto il: 08/03/2012, 23:18
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IL RINNEGATO ' MATTARELLUM ' PROPORZIONALIZZATO
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per quel poco diritto pubblico e diritto costituzionale che ho studiato io il tema non è complesso ma è necessario avere una forte metodologia.
a mio avviso il Bin Petruzella è il manuale migliore oltre al mitico Giuseppe Ugo Rescigno
in particolare sulla analisi dello di stato.
la follia stupida ed infantile di pittibimbo e pittibimba è stata comunque devastante sotto il profilo culturale.
semplificando
un percorso di ricerca è ideologia partiti proporzionale.
che cosa è l ideologia ?
che cosa sono i partiti ?
sotto il profilo giuridico legislativo lo sbocco naturale è il sistema proporzionale puro.
un altro percorso di ricerca è la macro area valoriale, associazioni di riferimento, maggioritario puro.
la macro area valoriale è un contenitore che contiene tutti tranne gli altri, il valoriale è un minimo comune denominatore denominato usualmente area progressista o area conservatrice.
il maggioritario puro preferibilmente è un sistema presidenziale.
l opposizione politica nel sistema presidenziale dovrebbe essere non parlamentare ma elevata a rango istituzionale nella dialettica presidente parlamento, i 'contrappesi'.
la stabilità non è hitler o stalin come pensa pittibimbo, la stabilità è un percorso di coerenza dentro i valori della carta costituzionale.
nella prima repubblica italiana ogni anno cambiavamo governo ma la stabilità era notevole,
in quanto la costituzione italiana è rigida, unico partito fuori dall' arco costituzionale era movimento sociale .
nella seconda repubblica con Berlusconi la stabilità governativa era elevata ma la stabilità politica era precaria, con attacchi di Berlusconi ai valori costituzionali.
con pittibimbo la crisi della seconda repubblica esplode con una instabilità governativa ' stai sereno' e con instabilità politica.
a mio avviso se è vero che abbiamo la costituzione piu bella del mondo e siamo uno stato a costituzione rigida,
1) il PARLAMENTO DEVE AVERE LA CENTRALITA LEGISLATIVA dobbiamo rimanere un REPUBBLICA PARLAMENTARE, evitiamo le costituzioni di 12 pagine tipo dio salvi la patria e tanto meno gli stati senza costituzione , ove non esiste un vero diritto pubblico.
2) IL SISTEMA PROPORZIONALE E IL PIU RAPPRESENTATIVO.
3) LA PREFERENZA UNICA permette di scegliere, ci sono problemi vedi clientelismo ma rimane l ' opzione migliore .
4) I PARTITI devono ritornare partiti di idee e non di potere o partiti personali CON BILANCI PUBBLICI CERTIFICATI, CON REGOLAMENTI NORMATI DA LEGGI DELLO STATO.
5) NON ESISTE IN ASSOLUTO IL SISTEMA ELETTORALE MIGLIORE ANCHE SE IL PROPORZIONALE E PREFERIBILE QUINDI E BUONA COSA UNA CORREZIONE DI MAGGIORITARIO DEL 25%. SIA ALLA CAMERA CHE AL SENATO. QUINDI COLLEGGI UNINOMINALI CON DOPPIO TURNO , rimane anche la variabile clientelismo se il colleggio è piccolo qualcuno in italia letteralmente se lo compra !!
NO AL PREMIO DI MAGGIORANZA
Fondamentale è no all' odioso premio di maggioranza in qualsiasi misura è sempre ANTICOSTITUZIONALE, è No al mammismo ' CIAO MAMMA SONO ARRIVATO UNO '.

Se il popolo italiano si divide NONOSTANTE IL 25% MAGGIORITARIO in misura pari
non potendo ELEGGERE ( non nominare un governo) si ritorni al voto quante volte necessario.
E se come in Emilia Romagna regionali vota il 35% si annulli la votazione e si ritorni a votare !!
votare non fa male alla salute!!


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:34 
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non c'è connessione tra collegi i presidenzialismo per quello che dice aaa42
Si può benissimo avere un sistema a collegi ed essere una repubblica parlamentare lo dimostra l'Inghilterra.Però bisogna avere anche una cultura politica del'uninominale.In questo sistema bisogna ascoltare le minoranze e i partiti di opposizione non ci deve essere dittatura della maggioranza cosa che si ha garantendo costituzionalmente le minoranze,per ex in Inghilterra le minoranze sono tutelate dalla Regina.Inoltre l'abolizione del finanziamento pubblico che garantiva la separazione fra potere politico ed economico e compatibile con il collegio che richiede poche risorse.E bene che chi finanzia abbia sgravi perche se decide di ritirare il finanziamento non ha neanche più gli sgravi in qualche modo le interferenze si attenuano
Nel proporzionale se vuoi il reddito minimo è difficile averlo.Nel collegio la maggioranza che governa deve fare leggi costituzionale analizzate dal presidente e dalla corte costituzionale e richiamate da una camera di riflessione anche se la camera dei deputati può accettare e rigettare approvando in via definitiva in terza lettura


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:43 
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Iscritto il: 11/10/2016, 1:47
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non è che i partiti non esistono più,ma i partiti devono cambiare essere più leggeri per quello che è possibile aprirsi alla partecipazione.

Proviamo a fare l’analisi di quelle cose che all’inizio della Seconda Repubblica venivano chiamate convenzionalmente “partiti”, e sono giunte ai giorni nostri.

Confrontiamole poi con le possibilità di stare sul mercato della politica oggi.

Forza Italia.
Il suo leader ha 80 anni, ed è stato operato al cuore qualche mese fa negli Usa.
Il vecchio boss non è più in grado di reggere gli sforzi del 1994.

Chi sono i suoi eredi???

Nessuno.
L’ultimo mandatario è stato Parisi, ma ha fallito, secondo i canoni berlusconiani.

In passato aveva lasciato il partito ad un certo Angelino Alfano. Ma ad un certo punto ha dovuto riprendere le redini in mano perché Forza Italia scivolava verso l’estinzione.

Non c’è nessuno che in quel partito possegga il carisma del vecchio imprenditore.

Continua


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:56 
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Iscritto il: 08/03/2012, 23:18
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non c'è connessione tra collegi i presidenzialismo per quello che dice aaa42

io non ho scritto questo.
comunque in Francia SI c è connessione , la legge francese è stato un vero è proprio colpo di stato contro il Partito comunista francese,
in USA direi che non c è nessuna connessione ,

Nel proporzionale se vuoi il reddito minimo è difficile averlo,

chi lo ha detto ?

abbiamo fatto la legge Statuto dei lavoratori con un proporzionale puro
nel mio intervento ci sarebbe anche un 25% maggioritario.

per ex in Inghilterra le minoranze sono tutelate dalla Regina



ok stanotte dormiamo tutti piu tranquilli


Ultima modifica di aaaa42 il 11/12/2016, 22:58, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:57 
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Quello che farà la corte costituzionale và bene 25% uninominale e il resto proporzionale l'importante è che dia una maggioranza.Il premio alla coalizione è un'anomalia.Infatti i collegi non hanno il premio il premio è implicito nei collegi.Per adottare questo sistema servono le primarie di collegio non possono essere i partiti a decidere chi candidare


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 Oggetto del messaggio: Re: LEGGE ELETTORALE
MessaggioInviato: 11/12/2016, 22:58 
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Iscritto il: 11/10/2016, 1:47
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UncleTom ha scritto:
non è che i partiti non esistono più,ma i partiti devono cambiare essere più leggeri per quello che è possibile aprirsi alla partecipazione.

Proviamo a fare l’analisi di quelle cose che all’inizio della Seconda Repubblica venivano chiamate convenzionalmente “partiti”, e sono giunte ai giorni nostri.

Confrontiamole poi con le possibilità di stare sul mercato della politica oggi.

Forza Italia.
Il suo leader ha 80 anni, ed è stato operato al cuore qualche mese fa negli Usa.
Il vecchio boss non è più in grado di reggere gli sforzi del 1994.

Chi sono i suoi eredi???

Nessuno.
L’ultimo mandatario è stato Parisi, ma ha fallito, secondo i canoni berlusconiani.

In passato aveva lasciato il partito ad un certo Angelino Alfano. Ma ad un certo punto ha dovuto riprendere le redini in mano perché Forza Italia scivolava verso l’estinzione.

Non c’è nessuno che in quel partito possegga il carisma del vecchio imprenditore.

Continua


Forza Italia è un partito che non esiste più.

Il Partito Democratico della Sinistra, di Occhetto, non esiste più.

Si è trasformato prima nei DS e poi nel PD.

Ma quel partito non ha più nessun connotato della sinistra.

Non avevano il coraggio di chiamarlo Partito Democristiano, e per ragioni ovvie l’hanno chiamato Partito Democratico.

Ma la preponderanza dei democristiani, e l’arrivo di Pinocchio Mussoloni, l’ha raso completamente al suolo.

Sono in molti i commentatori a darlo per spacciato.

Anche questo è un partito senza speranza.

Continua


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