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MessaggioInviato: 18/03/2012, 18:55 
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MARX, LENIN e LUXEMBURG E LA LEGA DEI SOCIALISTI.
PATITO ED ORGANIZZAZIONE POLITICA.
PER UN PARTITO POPOLARE UNITARIO SOCIALISTA IN ITALIA
(1 Parte)

LENIN e Il PARTITO

Il ruolo di Lenin nel trionfo della rivoluzione di ottobre e nella organizzazione del partito è stato imponente.
Si tratta del più grande generale dell’ esercito della politica di tutti i tempi.
Oggi molte sue idee sull’ organizzazione del partito sembrano desuete e in alcuni casi ridicole.
Le sue idee vanno contestualizzate in una società che ancora non era capitalistica ma prevantemente feudale.
In una società in cui non vi era democrazia e fare politica per i marxisti voleva dire carcere torture sicure.
Inoltre il pensiero di Lenin va analizzato dividendo gli aspetti organizzitivistici ed operativi oggi non più attuali dagli aspetti di TEORIA DELL’ ORGANIZZAZIONE POLITICA che hanno un valore che potrebbe essere più ‘ astratto’ e quindi essere ancora utili per lo studio e per l’ azione politica.

LENIN e IL ‘ CHE FARE’ ?

Lenin in questo mitico phamphet sottotitolo la situazione russa vieta il ‘ democraticismo’.

Lenin dice’ per i militanti del nostro movimento , il solo principio organizzativo serio deve essere : rigorosa clandestinità, scelta minuziosa degli iscritti , preparazione dei rivoluzionari di professione . con queste qualità avremo qualcosa di più della democrazia. Avremo una fiducia completa
e fraterna tra rivoluzionari.
…sentono fortemente la propria responsabilità e per sbarazzarsi di un membro indegno , una organizzazione di veri rivoluzionari non arretra dinanzi a nessun mezzo.
Sempre in che fare ? La Teoria del rivoluzionario di professione.
a) non potrà esservi un movimento rivoluzionario solido senza un’ organizzazione stabile di dirigenti che ne assicuri la continuità .
b) che quanto più numerosa è la massa entrata spontaneamente nella lotta, la massa che è la base del movimento e partecipa ad esso,…tanto più imperioso è la necessità di siffatta organizzazione .
c) che tale organizzazione deve essere composta principalmente di uomini i quali abbiano come professione l’ attività rivoluzionaria.
d) Che in un paese autocratico sarà tanto più difficile ‘ impadronirsi ‘ di siffatta organizzazione …..fino ad accettarvi solamente i rivoluzionari di professione, educati dalla loro attività rivoluzionaria alla lotta contro la polizia politica .
e) Che in tal modo , tanto più numerosi saranno gli operai e gli elementi delle altre classi che potranno partecipare al movimento e militarvi attivamente.

Lenin affronta in altri scritti e lettere problemi organizzativi e di partito.

In particolare nello scritto un Passo avanti e due indietro .
Lenin analizza il partito come avanguardia del proletariato .

Dice Lenin : Noi siamo il partito della classe, e perciò quasi tutta la classe deve agire sotto la direzione del nostro partito, deve aderire il più saldamente possibile al nostro partito ma sabbe ‘ codismo’ pensare che col capitalismo quasi tutta la classe o tutta la classe sia capace di elevarsi alla coscienza a all’ attività del proprio reparto di avanguardia , del proprio partito socialdemocratico.

ROSA LUXEMBERG : L’ ORGANIZZAZIONE POLITICA

Critica della concezione leninista del partito.

Luxemburg : ‘ Il movimento socialdemocratico è ,nella storia delle società fondate sull’ antagonismo di classe , il primo che conta in tutti i suoi stadi e in tutto il suo cammino, sull’ organizzazione e sull’ azione diretta ed autonoma delle massa .’
Sull’ organizzazione e sull’ azione diretta della massa dice Rosa Luxemburg prendendo quindi le distanze dalla concezione centralinista e dei ‘ professionisti della rivoluzione’ di Lenin .
E da qui che parte la controversa accusa a Rosa Luxemburg di spontaneismo.
E tipico di due donne Rosa Luxemburg e Eleonor Marx l’ irruenza nello scontro fisico con i gendarmi . Mentre i ‘ compagni operai’ fuggivano a gambe levate.
E da qui un'altra accusa a Rosa Luxemburg questa probabilmente falsa , insurrezionalismo.

Lenin invece secondo Luxemburg tendeva ad ignorare il nesso tra socialdemocrazia e democrazia socialista optando per una organizzazione tipica dei movimenti socialisti precedenti il marxismo movimenti utopico insurrezionali di tipo giacobino-blanquista.

In verità Rosa Luxemburg nel saggio Problemi Organizzativi della Socialdemocrazia Russa analizzava la diversa organizzazione del partito russo dal partito tedesco nella diverso sviluppo delle forze produttive e del capitalismo. In russia Luxemburg individua il dominio della violenza dello stato e dell’ assolutismo anche nei confronti della borghesia.

La differenti visoni e concezioni del partito non derivavano da questioni di natura organizzativa quasi di linguaggi militari ma dal diverso rapporto tra Coscienza delle masse e masse.
Non esiste secondo Luxemburg una tattica già elaborata in tutti i suoi dettagli che un Comitato centrale potrebbe insegnare alle sue truppe come in una caserma.

L’ organizzazione e lo sviluppo della coscienza politica e la lotta non sono delle fasi particolari, separate meccanicamente nel tempo, ma al contrario sono gli aspetti diversi di uno stesso ed unico processo.
L’ attualità del pensiero di Rosa Luxemburg come costruzione di un perimetro del politico è attualissimo.

Il centralismo socialdemocratico non potrebbe basarsi né sulla cieca obbedienza né su una subordinazione meccanica dei militanti nei confronti del centro del partito.

Se la tattica del partito è il prodotto non del Comitato Centrale ma dell’ insieme del partito o , meglio ancora, dall’ insieme del movimento operaio è evidente che occorre alle sezioni e alle federazioni quella libertà di azione che solo permette di utilizzare tutte le risorse di una situazione e di sviluppare la loro iniziativa rivoluzionaria. ( cit. Luxemburg Centralismo o Democrazia ? ).

Ancora ‘ L’ ultracentralismo difeso da Lenin ci appare come impegnato non già di uno spirito positivo e creatore, bensi dello spirito sterile del sorvegliante notturno. Tutta la sua cura è rivolta a controllare l’ attività del partito, e non a fecondarla; a restringere il movimento piuttosto che a svilupparlo; a strozzarlo , non a unificarlo ( cit. sopra ).

KARL MARX L’ ORGANIZZAZIONE E LA CLASSE.

Dopo Lenin e Luxemburg si impone un ritorno al ‘ vecchio’ Carlo Marx.

‘ Classe in se’ e ‘classe per se’ .

Secondo l’ analisi marxista Berlusconi ha costruito la ‘ classe in se ‘ , la fisicità della classe , fisicità rappresentata da tette e culi poi tramite la rappresentanza della politica , il linguaggio e con gli strumenti della politica mediaset e mass media ha costruito la classe per se .

In Italia l’ unico marxista rimasto si chiama Silvio Berlusconi , la fortuna della sinistra e che lui non lo sa e….non lo deve sapere.


La definizione di classe in se è il ruolo che i soggetti hanno nella società anche in funzione della natura del reddito che percepiscono, ( Sylos Labini Le classi sociali in Italia ).

Oggi una moderna teoria delle classi sociali deve unire il mondo del reddito da lavoro subordinato , quindi unire gli stipendiati ( storicamente gli impiegati ) con i salariati ( storicamente gli operai ) anche se oggi molti operai ricevono stipendi e non salari .

Unire inoltre lavoro manuale con lavoro intellettuale , inglobare i processi marxiani di prolettarizzazione della classe media negli anni del boom economico tanto obsoleti ed ora nella più grande crisi economica di tutti i tempi ritornano purtroppo di grande attualità.

Unire la classe per redditi operai manovali, operai specializzati, impiegati d ordine, impiegati di concetto insegnati e ricercatori ed altri lavoratori dipendenti.
Unire la classe per condizioni di vita , pagare il mutuo casa o l’ affitto, le spese auto piuttosto che spese di finanziamenti .

La distruzione della classe media in Italia in Europa e novità in USA sono le basi oggettive economiciste di una classe che da operai diventa media e da media viene ogni giorno sconfitta dal neolibersmo e dal mercantilismo.

Accanto alla classe media in via proletarizzazione , accanto alla classe media ancora resistente abbiamo il proletariato e il sottoproletariato persone giovani in cerca di lavoro aristocrazia operai ed impiegatizia che è stato licenziata a seguito di crisi aziendali reali o inventate da patronati impresentabili.

Un ruolo importante che dovrà essere analizzato sono i lavoratori manuali con partita iva e i lavoratori intellettuali in fase di proletarizzazione con partita iva.
Questi lavoratori non appartengono al lavoro salariato in quanto ‘ autonomi’ ma entrano nella categoria purtroppo oggi enorme del lavoro marginalizzato o peggio del lavoro proletario.

L’ organizzazione Politica e lo sviluppo delle coscienze politiche , la classe per se.

l ruolo e la necessità di una FORZA POLITICA di UNA FORZA ORGANIZZATA non è solo quello di misurasi sul terreno dell’ egemonia culturale con la destra in particolare con la destra vulgata italiana populista e reazionaria, ma soprattutto di porre idee progetti e proposte e questo è possibile solo con una FORMA DI ORGANIZZAZIONE POLITICA.
Altrimenti si è cani sciolti , grilli parlanti in riva al mare , cosa bellissima per tutti ..anche per amici ed avversari.

ROSA LUXEMBURG E LA LEGA DEI SOCIALISTI.

Una forza politica una lega politica una lega dei socialisti NON E’ UN PARTITO , è una organizzazione dentro le masse dentro la grande classe sociale e popolare che abbiamo definito CLASSA MEDIA.
Dentro questa classe i soggetti politici non sono SEPARATI dalla classe in se, fanno parte della classe in se lavorano come tutti i soggetti giorno per giorno ma si pongono un problema , soggetti della classe in se dove stiamo andando ?
Partendo dal quotidiano dalla vita lavorativa dai problemi del quotidiano e dai problemi della vita lavorativa proporre nuovi modi di lavorare e nuovi modi di vivere.
Democrazia sostanziale nei rapporti di lavoro, Democrazia sostanziale vuol dire rispondere a bisogni sociali , ai bisogni di necessità e a bisogni radicali.
Per tutto questo è necessaria una coscienza della politica , una coscienza di soggetti attivi di trasformazione .
Insomma è necessaria una classe per se e quindi è necessaria una organizzazione politica ORA e SUBITO.


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MessaggioInviato: 18/03/2012, 18:56 
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LEGA DEI SOCIALISTI , LA DEMOCRAZIA : LA STRATEGIA CONSILIARE.( Parte 2)
IDEE PER PRIMARIE EUROPEE E DI DEMOCRAZIA DIRETTA

Oltre alla Democrazia Economica oltre alla Democrazia dei bisogni oltre all’ espletarsi della Democrazia dei valori d’ uso per i socialisti di sinistra e quindi per la Lega dei Socialisti è arrivata l’ora della DEMOCRAZIA DIRETTA.

La problematica è stata lanciata in Italia dal gruppo il manifesto con la stampa del quaderno n 2 del Manifesto e in particolare da un intervento di Lucio Magri,
Qui l’onorevole fotogenico precursore del dolce stil era un tifoso di Vladimiro e fece arrabbiare molto Ingrao.

La polemica tra Lenin e Kautsky .

La ‘ tematica consigliere’ era affrontata in modo molto diverso da Lenin rispetto a Kautsky ma comunque l’ importanza della ‘tematica consigliera ‘ era fondamentale per la storia e lo sviluppo del movimento operaio ed oggi è centrale per quel salto di qualità che la partecipazione e lo sviluppo della rete e dell’ orizzontalismo politico impone.

I CONSIGLI SECONDO LENIN.

Per Lenin i consigli che egli definiva soviet ponevano direttamente in causa il potere capitalistico nella struttura sociale e per questo erano per loro natura ‘ istituzioni illegali’,
i consigli tendevano a porsi da ‘ organizzazioni di combattimento di una classe, una organizzazione statale ‘ ( cit Kautsky ).
Lenin rispondeva a Kautsky ‘ Il nodo del problema dei soviet è di sapere se i Soviet devono sforzarsi di diventare delle organizzazioni statali’.
Sulla democrazia dei soviet Lenin rispondeva al ‘ rinnegato Kautsky ‘ Teoricamente la questione ( della democrazia ) che si pone è un'altra : la dittatura del proletariato è possibile senza violazioni della democrazia verso la classe degli sfruttatori ? ( Lenin da Il rinnegato Kautsky ).

Secondo Lenin la democrazia parlamentare è dittatura della classe dominante e per la democrazia consiliare il suffragio universale era escluso ai capitalisti. Cioè Luca e Emma in Russia non potevano votare !!

Per verità storica in Russia il potere era feudale ed assolutistico con un potere poliziesco violento con torture , senza alcuna rappresentanza democratica.
PER LENIN I CONSIGLI ERANO GLI ORGANI STATALI DI DEMOCRAZIA in alternativa alla rappresentanza parlamentare.

I CONSIGLI SECONDO KAUTSKY .

Per Kuatsky i consigli sono importanti : L’ organizzazione sovietica ( soviet ) è uno dei fenomeni più importanti della nostra epoca.

Ma secondo Kautsky : ‘ I bolscevichi che dopo la rivoluzione del novembre 1917 ottennero …….la maggioranza dei soviet …..decisero lo scioglimento dell’ Assemblea Costituente , fare dei soviet…una organizzazione statale .
ESSI ( i bolscevichi ) HANNO ANNIENTATO LA DEMOCRAZIA CHE IL POPOLO RUSSO AVEVA CONQUISTATO con la rivoluzione di Marzo.
DA ALLORA I BOLSCEVICHI HANNO CESSATO DI CHIAMARSI SOCIALDEMOCRATICI . SI CHIAMANO COMUNISTI.’ ( cit Kautsky La Dittatura del Proletariato).

Secondo Kautsky i consigli sono fondamentali per lo sviluppo del movimento operaio e per la democrazia ma NON sono alternativi alla democrazia parlamentare.

I consigli sono di natura sindacale trade union e devono evolversi con un profilo di intervento operaio sulla società.

L’ ATTUALITA’ STRAORDINARIA OGGI DELLA TEMATICA CONSILIARE.

I consigli come analizzati e proposti dal ‘rinnegato’ Kautsky sono attualissimi.
Non si tratta di forme di democrazia in alternativa alla democrazia parlamentare ma sono laboratori disperimentazioni di democrazia non formale.
In una società a capitalismo avanzato ma con forme di degenarizoone del neocapitalismo, turbocapitalismo i consigli devono ripensare il ruolo tra rappresentanza partecipazione e CONTROLLO .

Lo sviluppo delle forme di politica in rete in network con sviluppi enormi di partecipazione non gerarchica pongono elementi di nuova organizzazione del controllo politico.

Lo sviluppo orizzontale del fare politica non annulla l’ organizzazione politica ma innova i processi.
I consigli tendono ad annullare la discrepanza tra chi elabora politica in rete e chi fa politica nelle istituzioni , annulla il divario tra che pensa ma non fa e chi fa ma non pensa.
Annulla il divario tra chi partecipa con il corpo alla politica ( gli eletti) e che partecipa con mause ( gli elettori/forumisti ).

LA LEGA DEI SOCIALIST E I CONSIGLI.

Il processo delle primarie va progettato in europa e in Italia, va ripensato entro la COSTITUZIONE e dentro i valori della Costituzione italiana.
Il ruolo dei consigli è di espandere la democrazia sostanziale in Italia , gli strumenti sono i consigli soviet.
IL RUOLO DEI CONSIGLI E’ QUELLO DI CONTROLLO DELLA DESTRATTURALIZZAZIONE DELLA SOCIETA’ SOCIALE.
FAR RINASCERE LA SOCIETA’ E IL COLLETTIVO E CONTROLLARE DI PROCESSI IN ATTO .

La composizione dei consigli soviet deve essere composto da operai insegnanti pendolari professionisti medici infermieri

Il controllo riguarda tutti i processi degenerativi in corso.
Solo ad esempio il controllo da parte degli operai dei soviet delle FALSE ristrutturazioni aziendali di natura speculativa molto presenti in tempi di crisi, oppure il controllo di professionisti di piccoli albi professionali che illegalmente svolgono attività di lobby e ricostruzioni di corporazioni vietate per legge. Oppure per gli insegnanti il controllo della effettività delle scuole pubbliche, per il personale sanitario le prestazioni e gli ospedali sotto il profilo pubblicistico il controlo sociale delle società municipalizzate ecc.

I due processi ( PRIMARIE e CONSIGLI ) si devono UNIRE .

DENTRO IL PROCESSO DELLE PRIMARIE DEVONO QUINDI ESSERE ELETTI I RAPPRESENTATI DEI CONSIGLI/SOVIET .
Le primarie sono indispensabile per dare un valore SOCIALE ai consigli, i CONSIGLI sono indispensabile per strutturare e CONSOLIDARE IL PROCESSO DELLE PRIMARIE.

Finalmente la sinistra potrebbe anche grazie alla LEGA DEI SOCIALISTI ritornare ad essere soggetto progettuale e ritornare ad essere soggetto di democrazia non solo parlamentare ma di democrazia economico sostanziale.
( continua )


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MessaggioInviato: 24/03/2012, 9:20 
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DALLA TEORIA DELL’ ORGANIZZAZIONE ALLA ‘GESTIONE’ DEGLI EVENTI ORGANIZZATIVI.DELLA POLITICA.( parte 3)


L’ analisi TEORICA dell’ organizzazione politica e del partito è un aspetto fondamentale della storia del movimento operaio , queste analisi sono più interessanti e intriganti come risposta alla presenza in Italia di tanti NOVISTI.
L’analisi teorica è fondamentale per studiare la realtà ma può diventare FETICISMO IDEOLOGICO quando diventa ‘ guerra’ di religione.
La probabile nascita della zona Euro 2 progettata dalla sinistra francese ( si ricorda il referendum sulla Costituzione europea respinta dalla Francia ) ed in alcuni forum italiani ;
la situazione italiana con derive di politica sporca impongono alla sinistra socialista una approfondita analisi della FORMA dell’ ORGANIZZAZIONE.

La complessità della situazione politica impone una organizzazione politica che sappia coniugare DEMOCRAZIA e quindi PARTECIPAZIONE con CAPACITA’ di DECIDERE e di INTERVENTO.

L’ esempio il ‘ case’ sono le attuali PRIMARIE amministrative , ove c è stata una presenza piuttosto consistente della sinistra socialista gli eventi politici hanno una positiva evoluzione ( primarie vinte dall’ avvocato Pisapia a Milano ) ma ove l’ organizzazione e debole si evince una enorme difficoltà di intervento politico della sinistra socialista.

Inoltre nello sviluppo programmatico di NICHI VENDOLA a fronte di una analisi sulla situazione europea perfetta ( relazione Congresso SEL) ( vedi Forum socialismo e sinistra relazione Vendola ) analisi che rispecchia alcuni interventi in rete , a fronte di questo manca una analisi su prospettive Euro 2, Politiche Industriali politiche di settori Industriali , emissioni titoli di stato e politiche banca d Italia, piano per il lavoro.

ORGANIZZAZIONE POLITICA : ORA E SUBITO .

La necessità di una organizzazione politica ORA e SUBITO nasce quindi dalla necessità sia nei territori ma soprattutto in Europa e in Italia di dare risposte ai ‘ bisogni necessari ‘ e al contrasto alle distruzione del Welfare ( vedi pensioni scuola università case popolari ) ma anche alla distruzione della nuova economia e delle nuova democrazia economica quindi alla distruzione del modello sociale europeo.

L’ esperienza governativa del governo Prodi Padoa Schioppa e del governo Berlusconi Tremonti, 2 governi culturalmente di centro destra impongono in Italia la nascita di una forza politica socialista programmatica di sinistra.

Altro aspetto fondamentale è in momenti di difficoltà politica e di scenari che si modificano ogni giorno avere una ORGANIZZAZIONE come capacità di difesa ma anche come capacità di essere propositivi e vincenti.
Qui la lezione di Vladimiro Lenin è importante anche per i socialisti di sinistra.
Di fronte alla repressione brutale di un regime assolutista e feudale che imprigionava e torturava senza processi Lenin sia in ambito teorico sia tramite lettere ha costruito una macchina organizzativa vincente in situazione impossibili.



L’ attualità di Lenin non è nelle modalità organizzative oggi desuete ma dare centralità politica anche a problemi che erano ritenuti secondari quali i problemi organizzativi.

Di Lenin non ci interessa il centralismo democratico e il metodo organizzativo, di Lenin non ci interessa il PARTITO ma per una organizzazione in fase di formazione in momenti politici che variano la lezione di Lenin è che esiste una autonomia dell’ organizzazione.

Questa autonomia del’ organizzazione ci pone il problema della COMUNICAZIONE e il problema dell’ essere della politica socialista di sinistra rispetto a NON esserci .

Lo spontaneismo che piace a molti compagni è la teoria del vuoto e della NON presenza.

Se prendiamo le primarie amministrative di Reggio Calabria e di Torino le ipotesi politiche al momento stanno evolvendosi in modo positivo questo anche grazie alla rete a ai forum vari ma le difficoltà per la sinistra socialista sono evidenti, sia in termini di comunicazione che di contenuti.

Per le questioni programmatiche di cui sopra è evidente che oggi la nascita di una organizzazione politica che non può essere un partito ma che deve avere una struttura organizzata centrale e territoriale è attualissima anzi probabilmente con l’ evolversi della situazione siamo in ritardo.


L’ ORGANIZZAZIONE POLITICA E LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE .

In un momento in Italia in cui tutti parlano a vanvera di meritocrazia , sono i ‘ costruttori di buona politica’ che devono mettere in campo buone pratiche di politica nella scelta dei dirigenti politici.

Coloro che parlano di meritocrazia in Italia hanno in mente nella realtà la meritocrazia della gnocca.

Esempi : cattedre universitarie di eminenti università private offerte a fumettisti esponenti di neoliberismo da vulgata . In questo caso essendo esemplari di sesso maschile definiamo meritocrazia del….gnocco.
Un altro caso è stato la contestazione del grande scrittore Sciascia alla nomina del dott. Borsellino ( all’epoca giovane ) a capo della procura di Marsala, la tragica storia ci dimostra che lo scrittore Sciascia stava commettendo un grande errore e che probabilmente ha impedito a Borsellino di svolgere il suo lavoro a Marsala con il necessario consenso e solidarietà.

Un altro esempio di meritocrazia applicata in politica è l’ imprimatur della vajassa ,
‘ Tu sei più vajassa di me !!!! ‘ ‘ No tu sei più vajassa di me ‘.

Per costruire una forza politica socialista e di sinistra importante è individuare il contesto e quindi i valori di riferimento, una tenue identità che non può essere ideologismo stalinista ma neanche assenza di identità mancanza di un perimetro dolce dell’ appartenenza.

.CLASSE DIRIGENTI : La JOB EVALUTATION, I VALORI

Quali sono le valutazioni del personale politico, quali sono i valori di riferimento ?
Quali sono i valori del militante astratto e ‘ perfetto’ del socialismo marxiano ?
I valori di fondo del socialismo di sinistra sono EGUGLIANZA e SOLIDARIETA’e COOPERAZIONE , eguaglianza dell’ essere e non degli averi ma eguaglianza.


Quali sono i valori della prestazione ossia i risultati ?
Questo è una questione che con questa legge elettorale dei nominati è difficile.
I dirigenti politici vanno valutati in base alle preferenze ottenute nelle elezioni precedenti ma la politica NON è tecnicismo , quindi ci devono essere le quote per pari opportunità.
Inoltre che ha incarichi apicali in organizzazioni o partiti quali PSI e SEL hanno un ruolo preminente .

Quali sono i valori della persona in carne ed ossa del dirigente politico ?

Un esempio a caso il cavaliere Silvio Berlusconi .
Quello che deve avere un dirigente politico socialista di sinistra una cultura politica , una idea dell’ economia politica e della politica economica , una idea del valore LAVORO, un distacco dal mondo business e dai sui valori.
Tutte cose che mancano tragicamente al signor Silvio Berlusconi.
Di Silvio Berlusconi un uomo politica può salvare l’ EMPATIA ma l’ empatia dell’ uomo politico deve essere la stessa in privato che in pubblico altrimenti si tratta non di empatia ma di …plastica.

continua


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MessaggioInviato: 24/03/2012, 9:22 
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CHE FARE ? ( parte 4 )

La situazione politica italiana è in movimento e richiede del movimento anche agli adepti della sinistra socialista .

Nelle riunioni a Londra in cui partecipava Carlo Marx detto il Moro in famiglia , il filosofo aveva consuetudine chiudere il suo intervento con un pugno che mandava in pezzi il tavolo, era la sua risposta a chi lo chiamava intellettuale.

In questo momento cosi difficile e problematico serve un vero dibattito.

L EGEMONIA CULTURALE ALL’ INTERNO DELLA SINISTRA : IL NETWORK SOCIALISTA.

La crisi della politica e devastante il berlusconismo è solo l’ estremismo infantile .
Poi ci sta il PD ( e per questo rimandiamo all’ intervento dell’ on. Turci Il Pd in un cul desac ) e
poi ci sta l’ astensionismo oscillante dal 30 % al 40 % la maggior parte astensionismo di sinistra.
TUTTO QUESTO impone una ACCELERAZIONE dell’ attività culturale e politica .
ACCELERAZIONE ma anche ALLARGAMENTO nel territorio ,
oltre le storiche associazione del Gruppo Volpedo all’ associazione socialista dell’ on. Valdo Spini di Firenze e alle associazione embrionali del sud e della Sicilia.
Il ruolo della Associazione Socialismo e Sinistra non può essere e non essere , è necessario che da parte di tutti i compagni siano superati visioni personalistiche e desuete a parere di chi scrive. .
Inoltre a livello personale sembra molto difficile in nome di un vago novismo inglobare associazioni che sono dall’ altra parte del NOSTRO MURO , associazioni che lavorano a sinistra per fare vincere la destra e che sono manovrati da potentati e lobby di destra.
Il pensiero unico è in crisi , alcuni articoli del sole 24 ore sono il sintomo ormai di una crisi irreversibile , le ricostruzioni storiche del primo periodo del centro sinistra il periodo riformatore sono il tentativo di cercare un via un percorso smarrito.
Solo alla cultura socialista di sinistra spetta di indicare una elaborazione politico economica dentro le coordinate del modello sociale europeo per uscire da una crisi economica che potrebbe essere molto più lunga anche se meno acuta del 1929.

LA LEGA DEI SOCIALISTI : IL MOVIMENTO POLITICO.

La probabile caduta del governo Berlusconi o comunque il suo azzoppamento richiede un intervento organizzativo anche sul versante prettamente politico .
Sarebbe un grave errore un comportamento attendista o una falsa novazione della cultura spontaneista.

Lelio Basso nella prefazione a Rosa Luxemburg scriveva : ‘A torto si è sostenuto che Rosa Luxemburg sia una sostenitrice della “spontaneità” delle masse: essa si è semplicemente limitata a constatare marxisticamente che le rivoluzioni, come gli scioperi generali, non si improvvisano a comando, perché sono fenomeni che interessano le più vaste masse popolari e che possono mettersi in movimento solo quando ne esistano le condizioni, quando cioè le masse sentano la spinta, inferiore all’azione, ma essa sapeva che quest’azione può dare frutti solo se è coscientemente diretta da una dottrina rivoluzionaria e sorretta da un’organizzazione di partito. ‘

Una organizzazione politica è fondamentale per uscire da questa crisi .
E’ necessario interrogarsi sui termini LEGA , ORGANIZZAZIONE POLITICA , MOVIMENTO POLITICO, che individuano percorsi, idee in cui l’ organizzazione sia parte della politica.

A differenza di un PARTITO non vi sono etiche da centralismo democratico ne imposizioni verticistiche ma è necessaria una disciplina autogestita con il consenso.

Due sono le questioni ‘ on line’ .
1) La prima : la legge elettorale , la proposta Bersani ‘copiata’ dalla rete di una legge proporzionale al 45% e maggioritario al 55 % , e un buon punto di partenza a parere di chi scrive .
Servono approfondimenti e sviluppi sul versante proporzionale ( ruolo istituzionali e ostituzionale dei partiti, sbarramenti e bipolarismo ). Nel versante maggioritario numero parlamentari ruolo del senato .

2) la seconda questione richiama l’intervento di Franco Bartolomei : Costruiamo con Vendola una forza democratica e socialista . La Lega dei Socialisti deve porsi i contenuti , sviluppare QUALE POLITICA per sostenere Nichi Vendola.

Il sostegno a Vendola dovrebbe avvenire :

1) nella Forma della Politica.
2) Nella Forma dell’Economia
3) Nella Forma dei Diritti Inviolabili della Persona.

LA FORMA DEI DIRITTI INVIOLABILI DELLA PERSONA .

E’ importante che i socialisti di sinistra siano motori di ricerca e di elaborazione politica.
Non ci possono essere conflitti di classe tra DIRITTI DELLE PERSONE E DIRITTI SOCIALI.

LA FORMA DELL’ ECONOMIA .

Sia nel sito Socialismo e Sinistra sia in altri siti e forum , sia nei convegni delle associazioni di Volpedo e di altri il materiale in tema di Economia è molto vasto.
Una prima proposta potrebbe essere una scuola di formazione politica.
Dalla democrazia economica al piano per il lavoro alla politica monetaria le analisi sono consistenti.
Adesso è necessario sviluppare ulteriori analisi ( politiche industriali e di settori industriali e questione Europa ) ma fondamentale è tradurre le analisi economiche delle reti del network socialista in progettualità e programmi.
Per fare questo è necessario una commissione con alcuni dei 100 economisti che hanno firmato l’ appello contro il neoliberismo.
La bella relazione Di Vendola al congresso ( vedi analisi relazione di Vendola per una formazione politica ( forum sito socialismo e sinistra) è assente su questi aspetti .

Riforme di struttura , il socialismo rivoluzionario…. Cercasi !!

QUESTA DOVREBBE ESSERE LA MISSION DEI SOCIALISTI LOMBARDIANI.


LA FORMA DELLA POLITICA.

La presenza della Lega dei Socialisti è in funzione anche della Legge elettorale. Fondamentale e che vi sia una presenza della Lega dei Socialisti nello scenario politico.
Questa presenza può essere autonoma o con altre forze politiche che sostengono Nichi Vendola.
Fondamentale che nel simbolo a mio avviso ci sia un segno del socialismo.
In riferimento alle primarie rimandiamo alla parte 2.
La Lega dei Socialisti deve vivere dentro il popolo dentro la classe media .
Quindi una coscienza politica dentro e non separata dalle masse .

Una organizzazione ‘ che non sia coscienza separata, ne puro riflesso dell’ autonomia del movimento , ma teoria , progetto politico memoria ….’ Da Il manifesto quaderno n. 2 .


E necessaria a livello nazionale una organizzazione NON spontaneista e NON assembleare .
I tempo della politica impongono anche una organizzazione alquanto DECISA .
Un livello nazionale con tre compagni , più 3 coordinatori di zona ( nord , centro e sud ).,
che riescano a sviluppare le realtà regionali organizzate con le realtà che devono ancora essere organizzate..

NEI MOMENTI DIFFICILI E' NECESSARIO IN TEMPI BREVI RECUPERARE LO SVILUPPO POLITICO E CULTURALE CON L'ORGANIZZAZIONE.
QUESTO SVILUPPO E' POSSIBILE SOLO CON UNA ORGANIZZAZIONE LINEARE ( i tecnici dell' organizzazione direbbero organizzazione line).

Fondamentale è un COMITATO DI GARANZIA formato da 3 o 4 compagni che siano INDIPENDENTI ma che abbiano avuto esperienze parlamentari possibilmente per più legislature.

Questa organizzazione potrebbe essere un punto di riferimento anche per compagni del PD .

Infine esistono anche i cani sciolti seguaci del professor Cohen e del suo socialismo perchè no ? anche loro....con un contributo al dibattito……. un contributo…..sciolto.


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