Fornero vs Bersani: fanno sul serio o è una sceneggiata?

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mariok

Fornero vs Bersani: fanno sul serio o è una sceneggiata?

Messaggio da mariok »

IL CASO
Articolo 18, Fornero: avanti anche senza partiti

Bersani: «Quel che ci vuole è un buon accordo»

Dopo la frenata di Bersani, interviene il ministro del Lavoro:
Parlamento avrà responsabilità di appoggiare o no il governo

MILANO - «Avanti con la riforma anche senza il consenso dei partiti». Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero a proposito dell'articolo 18 e all'indomani dell'avvertimento di Pier Luigi Bersani che il via libera del Pd non è scontato.

SUL PD - «Non ho sentito altolà secchi di nessun tipo» precisa poi Fornero riferendosi proprio alle parole di Bersani. «Ho incontrato diverse volte esponenti del Pd - spiega il ministro collegandosi in videoconferenza durante un convegno calla Camera - con la stessa onestà con cui parlo con sindacati e imprese, dico che il Governo sente il dovere di muoversi su cose che si discutono da tanto tempo e che si possono discutere con tutte le parti politiche». «Capisco che alcuni possono avere, rispetto a certi temi, sensibilità maggiore - aggiunge -. Ma non credo ci siano aut aut. Il Pd può appoggiare una buona riforma. Questo mi aspetto». Quindi conclude che l'esecutivo «si assumerà la responsabilità di andare avanti», mentre «il Parlamento si assumerà la responsabilità se appoggiare o meno il Governo».

«SÌ A UNA BUONA RIFORMA» - Il Partito democratico risponde con una nota alle parole della titolare del dicastero: «Dice bene Fornero: il partito Democratico appoggerà una buona riforma. Naturalmente la valuteremo confrontandola con le nostre proposte. Quel che ci vuole è un buon accordo perchè i mesi difficili che abbiamo davanti devono essere affrontati con il cambiamento, con l'innovazione e con la coesione sociale».

Redazione Online22 febbraio 2012 | 22:40
shiloh
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Re: Fornero vs Bersani: fanno sul serio o è una sceneggiata?

Messaggio da shiloh »

Pubblichiamo un documento con 12 punti sui temi essenziali che riguardano mercato del lavoro e previdenza,
firmato da Cesare Damiano, Tiziano Treu, Pier Paolo Baretta, Sergio D’Antoni, Antonello Giacomelli, Paolo Nerozzi, Ettore Rosato e Marina Sereni.

“Sul tema del mercato del lavoro il governo, come annunciato a suo tempo dal Presidente del Consiglio, ha aperto il 23 gennaio scorso il tavolo di confronto con le parti sociali.
Questo per noi é un fatto estremamente positivo e ci auguriamo che si arrivi ad un accordo unitario.
Siamo consapevoli che se si vogliono affrontare i problemi dell’occupazione occorre indirizzare il paese verso la crescita. Soltanto una politica di sviluppo può aiutarci a risolvere il problema del lavoro, in particolare di quello giovanile.
Altrimenti, da sole, le regole non bastano.
Anche sul tema del mercato del lavoro il PD ha avanzato le sue proposte:
l’ultima occasione è stata la convocazione del Forum Lavoro dello scorso 12 gennaio, che ha consolidato i contenuti e le sintesi che si erano prodotti nelle precedenti assemblee nazionali di Roma e Genova.
Vogliamo fornire di seguito alcune indicazioni utili per una discussione di merito.

http://cesaredamiano.wordpress.com/

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il documento lo potete leggere al link:

http://cesaredamiano.files.wordpress.co ... lavoro.pdf

siccome è lunghissimo,
ne riporto solo alcuni punti che ritengo importanti:


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9. PROCESSO DEL LAVORO
E' necessario riformare il processo del lavoro. Nel caso di un contenzioso sul licenziamento quello
che pesa di più al lavoratore e all'impresa e' l'incertezza della situazione che viene a determinarsi.
Un processo può durare anni e durante quel periodo ciascuno dei soggetti in causa si interroga sul
suo futuro. Il lavoratore si chiede se sia preferibile cercare un nuovo impiego. Il datore di lavoro si
chiede quale costo dovrà sopportare nel caso in cui una sentenza a lui sfavorevole comporti un
pesante risarcimento e la riassunzione. La nostra proposta e' di avere una corsia privilegiata, una
procedura d'urgenza che affronti questi casi, come già proposto dal Pd con un apposito disegno di
legge. Riteniamo che la soluzione di questo problema sia considerata di primario interesse dal
sistema delle imprese anche più di interventi di modifica dello Statuto dei Lavoratori.

10. PENSIONI
Infine, riteniamo che il governo debba intervenire nella situazione di emergenza che si e'
determinata a seguito della riforma pensionistica. Molti lavoratori hanno firmato accordi di mobilità
oltre il termine del 4 dicembre previsto dalla nuova normativa. Altri si sono licenziati (esodati) o
sono stati costretti a farlo in previsione di un loro pensionamento a breve. Nelle piccole aziende,
dove non esiste il sindacato, il lavoratore non ha neanche la protezione degli accordi di mobilità e si
é messo d'accordo con l'imprenditore su un piccolo incentivo di accompagnamento all'uscita dal
lavoro pensando di aver raggiunto il sudato traguardo della pensione. In molti casi questo traguardo
si sposta anche di 5 o 6 anni. Come si vive senza stipendio, indennità di mobilità o pensione per
tutto questo tempo? A queste situazioni va posto immediatamente rimedio. I risultati ottenuti alla
Camera, grazie alla nostra iniziativa non sono sufficienti e nuove correzioni al decreto
“Milleproroghe” vanno richiesti al Senato.

11. DIMISSIONI IN BIANCO
E' necessario ripristinare una normativa che tuteli soprattutto le giovani lavoratrici dalle dimissioni
in bianco. La regola era stata tradotta in legge dal governo di centrosinistra e cancellata dall’ultimo
governo Berlusconi. Occorre ricordare che essa traeva la sua legittimità da un atto parlamentare
condiviso da tutti i partiti, ad eccezione della Lega, accompagnato da un ordine del giorno
sottoscritto dalle parlamentari di tutti gli schieramenti. Si tratta di una norma di civiltà del lavoro,
tesa a sottrarre in particolare le lavoratrici dalla barbarie di una pratica che le costringe a subire il
licenziamento precedentemente sottoscritto in "bianco" in caso di maternità.
shiloh
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Re: Fornero vs Bersani: fanno sul serio o è una sceneggiata?

Messaggio da shiloh »

LAVORO: GOVERNO VA AVANTI? DA FORNERO COPIONE CONSOLIDATO CHE NON CONDIVIDO

Pubblicato il mercoledì, 22 febbraio 2012 da Cesare Damiano


"Le parole del ministro Fornero a proposito della trattativa sul mercato del lavoro sono un copione ormai consolidato che non condivido.

Per fare le riforme, occorre che prevalga la vocazione all’accordo e non la meccanica ripetizione della possibilita’ di procedere da soli, che e’ sempre nella disponibilita’ di qualsiasi governo.

Vorremmo, invece, una scelta esplicita verso la ricerca di una intesa, anche se questa si rivelasse complessa, auspicio del resto ribadito oggi dal presidente del Senato Schifani e dal vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei."

Cesare Damiano-deputato PD.

preso da :

http://cesaredamiano.wordpress.com/2012 ... condivido/
shiloh
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Re: Fornero vs Bersani: fanno sul serio o è una sceneggiata?

Messaggio da shiloh »

oh-la-la...

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"...Dal Pd lealtà fino al 2013.
Il segretario democratico è tornato a garantire il sostegno al governo:
"C'è un patto di lealtà che non verrà meno e che deve durare fino alla fine della legislatura", ha spiegato.
Ma ha anche avvertito chi, e il pensiero va in primo luogo al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, parla di riforma del lavoro senza accordo con le parti sociali.
"Io dico attenzione",
ha spiegato.
"Davanti ad un Paese in recessione c'è bisogno di corresponsabilità e coesione".
Per Bersani,
"rompere a quel tavolo vuol dire 'liberi tutti'.
E il 'liberi tutti' può essere un problema per l'Italia, non per il Pd, il governo o la Cgil.
L'accordo", ha insistito Bersani,
"può anche non riuscire, ma voglio essere sicuro che ci provino tutti".

http://www.repubblica.it/politica/2012/ ... -30372135/
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ho come la sensazione che stavolta Fornero e Marcegaglia sull'art.18 la prendono in saccoccia...wait and see.
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