Re: Perché la sinistra si divide sempre?
Inviato: 29/03/2015, 10:49
Sollecitata da Rom, ho letto il thread iniziale sull'evoluzione del forum. Mi sembra di aver capito che i fondatori si siano dati una mission, un progetto politico da “militanti”, e questo forum non sia quindi una sede di discussione politica tout court, ma una sorta di strumento per contribuire a costruire un soggetto politico di sinistra.
Un obiettivo ambizioso e irrealistico, considerato le molteplici e più efficaci possibilità di elaborazione e aggregazione che un progetto politico può mettere in campo.
Intanto, bisognerebbe definire il progetto, ed essere d’accordo in via generale, condizione che, a sinistra, come dicevamo in altro thread, è fisiologicamente irrealizzabile.
Questo è quanto non avevo capito quando Flavio ci ha invitato a partecipare, perché una tale impostazione limita di fatto la libertà di esprimersi. Infatti, molti posts ricevono come risposta una sorta di volantinaggio telematico, che richiama slogans sempreverdi e generiche parole d’ordine.
Ed è anche per questo che interventi che non siano semplici pacche sulle spalle, ma si pongano in maniera problematica, hanno l’’accoglienza fredda dell’intrusione, quando non della provocazione, tra coloro che vogliono solo recitare il credo tutti i giorni, supportati dalla lettura della stampa amica.
Anch’io ho avuto la tentazione di smarcarmi, perché non mi sento a mio agio, laddove la discussione langue in ossequio alla pretesa di catalogare gli interventi come legittimi o illegittimi o, peggio, coloro che intervengono come infiltrati o nemici (ne abbiamo avuto una comica dimostrazione con gli insulti iniziali a Rom).
La sinistra che si divide comincia anche qui, tra le minuscole righe di questo forum.
Un obiettivo ambizioso e irrealistico, considerato le molteplici e più efficaci possibilità di elaborazione e aggregazione che un progetto politico può mettere in campo.
Intanto, bisognerebbe definire il progetto, ed essere d’accordo in via generale, condizione che, a sinistra, come dicevamo in altro thread, è fisiologicamente irrealizzabile.
Questo è quanto non avevo capito quando Flavio ci ha invitato a partecipare, perché una tale impostazione limita di fatto la libertà di esprimersi. Infatti, molti posts ricevono come risposta una sorta di volantinaggio telematico, che richiama slogans sempreverdi e generiche parole d’ordine.
Ed è anche per questo che interventi che non siano semplici pacche sulle spalle, ma si pongano in maniera problematica, hanno l’’accoglienza fredda dell’intrusione, quando non della provocazione, tra coloro che vogliono solo recitare il credo tutti i giorni, supportati dalla lettura della stampa amica.
Anch’io ho avuto la tentazione di smarcarmi, perché non mi sento a mio agio, laddove la discussione langue in ossequio alla pretesa di catalogare gli interventi come legittimi o illegittimi o, peggio, coloro che intervengono come infiltrati o nemici (ne abbiamo avuto una comica dimostrazione con gli insulti iniziali a Rom).
La sinistra che si divide comincia anche qui, tra le minuscole righe di questo forum.