IL LAVORO

E' il luogo della libera circolazione delle idee "a ruota libera"
Rispondi
paolo11
Messaggi: 3688
Iscritto il: 22/02/2012, 14:30

Re: IL LAVORO

Messaggio da paolo11 »

Il nuovo contratto con la presaingiro (indeterminato).Dopo 3 anni ti possono tranquillamente mandare a casa.E magari ripartire con altre persone per altri 3 anni.Le schifezze che dicono quelli del PD in televisione che possono chiedere un mutuo, in realtà hanno fatto vedere dei giornalisti camuffati che si presentavano in una banca.Non ti danno nessun mutuo, una ha risposto diversamente se guadagni 2000 euro netti al mese te lo concedono poi servono altre garanzie.Magari il genitore proprietario del suo appartamento garantisce per il figlio.Quindi se la cosa va male si ritrovano in strada due famiglie.Caro Renzi a quando dalle stelle alle stalle?Problema immigrati che arrivano a ondate, fra poco comincia la stagione estiva.Poi il problema Italicum, qualche scandalo quasi ogni giorno.Pensi che i cittadini Italiani non riflettano su queste poche cose che ho riportato.
Ciao
Paolo11
paolo11
Messaggi: 3688
Iscritto il: 22/02/2012, 14:30

Re: IL LAVORO

Messaggio da paolo11 »

shiloh
Messaggi: 3973
Iscritto il: 21/02/2012, 17:56

Re: IL LAVORO

Messaggio da shiloh »

paolo11 ha scritto:http://www.tzetze.it/redazione/2015/04/ ... a_accordi/
Vicenda Whirpool,
Ciao
Paolo11

“Indesit ?
Un’operazione fantastica!
Ho parlato personalmente con gli americani”
.
(Matteo Renzi luglio 2014)
Maucat
Messaggi: 1079
Iscritto il: 19/04/2012, 12:04

Re: IL LAVORO

Messaggio da Maucat »

paolo11 ha scritto:Il nuovo contratto con la presaingiro (indeterminato).Dopo 3 anni ti possono tranquillamente mandare a casa.E magari ripartire con altre persone per altri 3 anni.Le schifezze che dicono quelli del PD in televisione che possono chiedere un mutuo, in realtà hanno fatto vedere dei giornalisti camuffati che si presentavano in una banca.Non ti danno nessun mutuo, una ha risposto diversamente se guadagni 2000 euro netti al mese te lo concedono poi servono altre garanzie.Magari il genitore proprietario del suo appartamento garantisce per il figlio.Quindi se la cosa va male si ritrovano in strada due famiglie.Caro Renzi a quando dalle stelle alle stalle?Problema immigrati che arrivano a ondate, fra poco comincia la stagione estiva.Poi il problema Italicum, qualche scandalo quasi ogni giorno.Pensi che i cittadini Italiani non riflettano su queste poche cose che ho riportato.
Ciao
Paolo11
Ti confermo, lavorando in Banca, che il mutuo i lavoratori del Jobs act senza garanzie dei genitori lo vedono col binocolo.
shiloh
Messaggi: 3973
Iscritto il: 21/02/2012, 17:56

Re: IL LAVORO

Messaggio da shiloh »

shiloh ha scritto:

“Indesit ?
Un’operazione fantastica!
Ho parlato personalmente con gli americani”
.
(Matteo Renzi luglio 2014)

Whirpool, rottura delle trattative:
"Lo stabilimento di Caserta chiude"
Confermata la chiusura dello stabilimento Indesit.
Si interrompe a pochi minuti dall'avvio il confronto coi sindacati.
Stamani ancora manifestazioni.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/201 ... f=HREC1-10
paolo11
Messaggi: 3688
Iscritto il: 22/02/2012, 14:30

Re: IL LAVORO

Messaggio da paolo11 »

https://www.youtube.com/watch?v=Z99vFf4 ... ploademail
Crisi Whirlpool-Indesit, M5S: "Chi non rispetta gli accordi DEVE PAGARE"
Ciao
Paolo11
paolo11
Messaggi: 3688
Iscritto il: 22/02/2012, 14:30

Re: IL LAVORO

Messaggio da paolo11 »

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2015/ ... del-fuoco/
Il governo se ne frega della sicurezza dei cittadini e dei diritti dei lavoratori e taglia 60.000 vigili del fuoco. I pompieri hanno manifestato contro questa follia. Solo il M5S si è dimostrato vicino alle loro esigenze. Di seguito la testimonianza di Alice Salvatore, candidata presidente M5S, per la Liguria, che ha partecipato alla loro manifestazione.
“Solo il MoVimento 5 Stelle è a difesa dei lavoratori, insieme a pochi sindacalisti indipendenti. Governo e sindacati confederali sono diventati nemici e parassiti dei cittadini onesti! Il Governo ha tagliato 60.000 posti da precari nel corpo dei vigili del fuoco! Sostituendoli con soli 2.000 posti fissi.
Alessandro Di Battista (M5S) è il solo politico italiano ad aver partecipato all’assemblea nazione dei precari. Il M5S oggi è la sola forza politica che lavora insieme ai Vigili del Fuoco e sta presentando le proposte di legge dei pompieri in Parlamento. Le direttive europee prevedono per la sicurezza dei cittadini che ci sia 1 vigile del fuoco ogni 1.500 abitanti, in Italia ne abbiamo 1 ogni 15.000! Nonostante siano sotto organico (come tutte le forze dell’ordine ormai), nonostante l’età media sia piuttosto avanzata (perché non ci sono stati più concorsi e anziché assumere nuovi operatori i posti vengono tagliati), è grazie ai vigili del fuoco che dobbiamo la nostra vita nelle emergenze! I vigili del fuoco hanno fatto moltissimo per noi liguri durante le emergenze alluvionali. Restituiamo dignità alle forze dell’ordine e sicurezza ai cittadini!” Alice Salvatore, candidata M5S per la Regione Liguria
------------------
Ciao
Paolo11
flaviomob
Messaggi: 386
Iscritto il: 08/01/2015, 0:53

Re: IL LAVORO

Messaggio da flaviomob »

Se M5S è a favore dei lavoratori cosa aspetta a fare un proprio sindacato?
Renzi elenca i successi del governo. “Sarò breve”.
camillobenso
Messaggi: 17353
Iscritto il: 06/04/2012, 20:00

Re: IL LAVORO

Messaggio da camillobenso »

Mentana al Tg7 delle 20,00:

Dopo la Whirpool, la Auchan taglia 1500 lavoratori.

Alla faccia del bicarbonato di sodio e del Job Act del Duce.
camillobenso
Messaggi: 17353
Iscritto il: 06/04/2012, 20:00

Re: IL LAVORO

Messaggio da camillobenso »

IMPRESE
Lavoro, ecco chi licenzia e fa il furbetto grazie alle nuove norme del Jobs Act
Il governo festeggia il primo mese di vita della riforma: 92 mila nuovi contratti, un quarto dei quali a tempo indeterminato. Ma la legge nasconde il rischio che licenziare sia vantaggioso. Come dimostrano questi casi
DI PAOLO FANTAUZZI
24 aprile 2015



Quando sono entrati nel locale che sulla carta ospitava la nuova azienda tessile, i carabinieri dell’Ispettorato del lavoro sono rimasti di sasso: non solo non c’erano i 49 dipendenti da poco ingaggiati (tutti a tempo indeterminato) ma nemmeno i macchinari. Nulla di nulla. Per l’impresa di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, solo le agevolazioni concesse dallo Stato sarebbero state vere. Centinaia di migliaia di euro da mettere in tasca grazie alle misure pensate per rilanciare l’occupazione.

Il governo festeggia con solennità le rilevazioni sul primo mese di vita del Jobs act. D’altronde i numeri, per quanto ancora parziali e suscettibili di variazioni, sembrano incoraggianti: 92 mila nuovi contratti attivati a marzo, un quarto dei quali a tempo indeterminato . «Merito della riforma del lavoro» esulta Palazzo Chigi. Ma non ci sono solo le luci. Perché per il modo in cui sono congegnati, gli incentivi a disposizione delle aziende rischiano di stimolare appetiti di tutti i tipi. Compresi quelli di chi sembra voler approfittare unicamente della possibilità di risparmiare su tasse e contributi previdenziali.


A Cinisello Balsamo, ad esempio, l’azienda Call&Call è intenzionata a chiudere lo stabilimento e dare il benservito a 186 operatori a tempo indeterminato del call center. Ma al tempo stesso, denunciano i sindacati , assumendo personale nelle altre sedi di Roma e Locri, che fanno capo ad altre srl del gruppo. Tutti dipendenti ingaggiati col contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs act, meno oneroso, e con gli annessi sgravi previsti per le nuove assunzioni: da 6 mila a 8 mila euro l’anno ciascuno. Una circostanza - la sostituzione dei vecchi contratti col nuovo - che l’Espresso aveva già paventato fra le possibili conseguenze della riforma del lavoro nel settore.


Andando a scavare si scopre tuttavia che, per quanto al momento isolati e numericamente poco rilevanti, i casi non mancano. Nemmeno nel Veneto ricco e produttivo. A Rubano, in provincia di Padova, a fine marzo la Industria confezioni - di proprietà del gruppo Ermenegildo Zegna - ha annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento, che produce capispalla maschili di alta sartoria. Di conseguenza i 230 dipendenti (per lo più donne e con stipendi attorno ai 1.100 euro) avrebbero dovuto accettare di essere riassorbiti in uno degli altri impianti di Parma, Novara o Biella. Ovvero spostarsi a centinaia di chilometri da casa.


Soluzione che ai sindacati è persa come un grimaldello per accedere alle agevolazioni: «Se un lavoratore rifiuta lo spostamento scatta il licenziamento per giusta causa e a quel punto l’azienda è libera di assumere col nuovo contratto e di usufruire della decontribuzione» afferma Angelo Levorato della Femca-Cisl. Adesso, dopo un duro confronto iniziale, sul tavolo c’è la possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà e di lavorare 4 ore al giorno, ipotesi che non porterebbe alla società alcun beneficio dalle nuove norme. Ma se la trattativa fallisse, lo spettro del trasferimento tornerebbe di nuovo in campo.


In qualche caso anche le stabilizzazioni possono riservare sorprese. A Lodi le Industrie cosmetiche riunite (Icr) a partire dal prossimo autunno internalizzeranno 180 lavoratori che lavorano da anni per la società ma che finora erano alle dipendenze di alcune cooperative. Prima dell’agognata meta, però, per tutti quanti sono previsti sei mesi con un contratto a somministrazione di un’agenzia interinale. Esattamente il periodo di tempo senza posto fisso richiesto a un neo-assunto perché un’azienda possa beneficiare di una decontribuzione triennale. In questo modo, calcolano i sindacati, l’Icr risparmierà 1 milione di euro l’anno mentre i lavoratori, che prima erano inquadrati a tempo indeterminato col contratto collettivo del settore chimico, perderanno le garanzie di cui godevano. «E potranno essere licenziati più facilmente» spiega il segretario generale della Uil di Brescia, Mario Bailo: «La legge Fornero prevedeva da 12 a 24 mensilità per i licenziamenti individuali. In tal caso invece, azzerando l’anzianità di servizio, dopo un anno potrebbero essere mandati via con la corresponsione di appena 4 mesi di stipendio».


Si verificherebbe, cioè, proprio ciò che uno studio del Servizio politiche territoriali della Uil aveva messo in luce: il rischio che licenziare sia vantaggioso . Del resto il timore di peggiorare la propria situazione contrattuale a causa di una nuova assunzione agita in queste settimane anche i 50 lavoratori in esubero del Maggio fiorentino. Per i dipendenti del teatro è previsto l’assorbimento in Ales, la società per azioni di proprietà del ministero dei Beni culturali. Solo che così tutti quanti perderebbero i diritti acquisiti con gli anni di servizio e così le organizzazioni sindacali hanno chiesto un’apposita deroga al Jobs act.


Tutto questo è però nulla rispetto a quanto si è iniziato a vedere in alcuni cantieri edili e nel settore delle costruzioni, zone di frontiera per eccellenza sul terreno dei diritti dei lavoratori: qui nemmeno le tutele crescenti sembrano essere abbastanza convenienti. «Dopo l’offerta di contratti di lavoro romeno che abbiamo scoperto a Modena , in alcune realtà della Lombardia stiamo assistendo a un’esplosione dei voucher» dichiara Marinella Meschieri, della segreteria Fillea-Cgil. E la differenza non è di poco conto: 7 euro e 50 centesimi netti l’ora, grosso modo la metà di quanto previsto dal minimo tabellare. Ma soprattutto niente tfr, tredicesima, ferie maturate né scatti di anzianità.

E il modo in cui la legge è scritta ci ha messo del suo, sostiene Meschieri: «Prima i buoni potevano essere utilizzati solo per i lavori “occasionali”. Ma il Jobs act ha tolto questo termine e adesso temiamo che possano diventare una consuetudine». Così il sindacato, che ha avviato un monitoraggio sulla questione, ha diramato alle sedi sul territorio la disposizione di segnalare tutte le anomalie riscontrate nei cantieri o segnalate dai lavoratori.


Una casistica varia, quella pensata per approfittare delle agevolazioni introdotte dal Jobs act, che non meraviglia il segretario confederale Uil Guglielmo Loy, che aveva già denunciato i rischi insiti nella modalità con cui gli incentivi sono stati concepiti per le imprese : «Il risparmio sui contributi previdenziali per le società è sproporzionato rispetto al costo di un licenziamento illegittimo. E gli incentivi, anziché essere selettivi, premiano tutti». Il risultato è che diventa impossibile distinguere fra chi vuole davvero creare occupazione, chi si limita a fare ristrutturazioni aziendali che avrebbe messo in atto comunque e chi punta solo a una tattica “mordi e fuggi” per pagare meno tasse. Proprio come nella notte di Hegel, in cui “tutte le vacche sono nere”.

Aggiornamento del 28 aprile 2015, ore 13.15: la precisazione di Call&Call


http://espresso.repubblica.it/palazzo/2 ... =HEF_RULLO
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti