IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

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paolo11
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IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da paolo11 »

https://www.change.org/p/il-governo-ita ... bZSQF6MTMc
Giulio Regeni, un giovane ricercatore italiano, è stato ferocemente torturato ed ucciso in Egitto.

Il governo italiano proclama di volere la verità, dopo i numerosi depistaggi della polizia egiziana, ma non ha posto in essere un'azione decisa. l'Italia ha importanti interessi economici in Egitto, e questo fa temere che alla verità non si arrivi mai. Amnesty International ha da tempo riportato come la tortura sia una pratica abituale, in quel paese.

Richiamare l'ambasciatore italiano costituirebbe un'azione di rilievo, finalmente un atto di dignità dell'Italia, e un atto di rispetto verso le assurde sofferenze di quel ragazzo, che merita giustizia, verso i suoi genitori, il nostro paese, e verso tutte le vittime impunemente torturate.

Gli interessi economici non possono annullare la dignità di un paese intero. Una nazione con la spina dorsale dritta non perde denaro, viene rispettata.

E far rispettare Giulio, significa sanzionare tutte le pratiche di tortura attuate in Egitto

Non conoscevo Giulio, non conosco personalmente nessuno che sia stato torturato. Ma da quando si è saputo cosa ha vissuto quel ragazzo (ed ogni volta che sono venuta a conoscenza di situazioni simili) provo un profondo dolore per ciò che deve aver sentito, non solo a livello fisico, ma emotivo. La paura, la disperazione, l'impotenza. L'orrore.
Questa petizione sarà consegnata a:
Governo Italiano
Ministro degli Esteri
Paolo Gentiloni
---------------------------------------------------
Sarebbe ora che questo governo tirasse fuori gli attributi per questo caso.Anche con sanzioni eccc.......
Faccia vedere che non è L'Italietta che si fà prendere per il C... dagli Egiziani
Firmate questa petizione,
Ciao
Paolo11
camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

Sarebbe ora che questo governo tirasse fuori gli attributi per questo caso.

Paolo11


Caro Paolo, per tirare fuori gli attributi per prima cosa bisogna averli.

Matteo La Qualunque ha solo la lingua.

BASTA?????????
camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

SMS per Paolo.

Caro Paolo Gentilò, ti ha dato retta.


Regeni, fallito il vertice con l'Egitto
Stop alla collaborazione tra le autorità giudiziarie. Gentiloni richiama l'ambasciatore al Cairo. L'amarezza della famiglia e le possibili ritorsioni dell'Italia.


http://www.lettera43.it/cronaca/regeni- ... 241339.htm
pancho
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da pancho »

camillobenso ha scritto:SMS per Paolo.

Caro Paolo Gentilò, ti ha dato retta.


Regeni, fallito il vertice con l'Egitto
Stop alla collaborazione tra le autorità giudiziarie. Gentiloni richiama l'ambasciatore al Cairo. L'amarezza della famiglia e le possibili ritorsioni dell'Italia.


http://www.lettera43.it/cronaca/regeni- ... 241339.htm
Ora ci manca di fare la guerra all'Egitto.

Non che voglia giustificare quanto accaduto ma questo è il mondo. Ognuno ha il suo sistema politico e quindi sta a noi valutare quando ci trasferiamo in questi posti sia x lavoro che come turista.

Destabilizziamo anche l'Egitto e abbiamo fatto bingo. Diventeremo una regione mediorientale .

Guardiamo in faccia la realtà prima di agire secondo i ns schemi. La politiche ha questo compito.

Richiamare l'ambasciatore e poi????

Gli interessi che abbiamo in Egitto compreso quelli duri che adottano per fermare il terrorismo dove li mettiamo?

Quanti Paesi in Europa aspettano che noi rompiamo con l'Egitto per poi sostituirsi a noi?

Questo e' il mondo...Questa e' la ns. Europa in cui si continua a fare i propri interessi compreso quelli che succedono in questi paesi.

Real politik, ragazzi e nello stesso tempo "studiare" come venirne fuori da questo modo di governare i Paesi.

In un mondo globale le trasformazioni sono sempre più difficili da fare poiche richiedono anch'esse che i problemi siano risolti globalmente.

Lor signori quando hanno fatto la globalizzazione sapevano che le trasformazioni sociali sarebbero state più difficili ad attuarsi. Noi ancora una volta ci siamo cascati pensando solo nel ns. piccolo e non in grande.

Un salutone
Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.(M.A.Bakunin)
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

Caro pancho,

ieri mattina Il Fatto Quotidiano usciva con questo articolo di Fabio Marcelli, che oltre alla professione di giornalista si avvale anche di quella di Giurista Internazionale.


Ovviamente l'articolo era uscito prima della decisione di Gentilò.


Il tema tiene banco ininterrottamente da 66 giorni e divide le coscienze.





MONDO
Giulio Regeni, un crimine contro l’umanità. L’Italia si rivolga alla Corte penale internazionale
di Fabio Marcelli | 8 aprile 2016
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Ferve la discussione intorno alle rivelazioni che sono di recente provenute da parte di settori degli organi repressivi egiziani e che dimostrerebbero l’esattezza di quanto varie persone, fra le quali il sottoscritto, vanno affermando da tempo: Giulio Regeni è caduto eroicamente, torturato dagli sgherri di Sisi, perché si rifiutava di dare i nomi dei suoi contatti nell’ambito dei sindacati egiziani, principale oggetto della repressione del Pinochet delle Piramidi. Le rivelazioni sono opera di settori degli apparati di sicurezza e non è dato al momento accertarne le motivazioni profonde. Potrebbe trattarsi di una lotta di potere all’interno dello Stato egiziano o anche dell’opera di funzionari stanchi di svolgere il ruolo dei boia e dei torturatori. Sappiamo del resto che nell’ambito della rivoluzione egiziana dei primi mesi del 2011 si verificarono vari episodi di rivolta nelle Forze armate e nella stessa Polizia ed è possibile che cellule democratiche continuino ad esistere al loro interno.

regeni 675

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Quello che è certo è che la versione sostenuta da queste “talpe” appare verosimile, al contrario degli osceni pastrocchi e tentativi di depistaggio partoriti uno dopo l’altro dal regime di Sisi. E’ anche certo che la soppressione, mediante tortura, del nostro valoroso concittadino è avvenuta con la piena consapevolezza, se non direttamente su decisione, dei vertici dello Stato egiziano. Si tratta infatti di un episodio, fra centinaia di altri, di sparizione seguita da soppressione mediante tortura. Prassi abituale degli organi governativi egiziani. Compreso per l’appunto il loro vertice, il generale al Sisi, unitamente al ministro degli Interni e ad altri turpi personaggi oggi più che mai saldamente in sella al potere cairota nel momento in cui, per effetto della travolgente crisi economica e dell’allineamento sempre più subalterno all’Arabia Saudita, tale potere non ha altra opzione che quella della repressione più sfrenata e criminale.

Che fare, ora che sono più che mai sotto gli occhi di tutti le responsabilità di quello che l’improvvido e dilettantesco Renzi ebbe a definire “un grande statista amico dell’Italia”? Che farà Gentiloni, il quale pochi giorni fa aveva preannunciato un “cambio di passo” di fronte all’evidente (e molto comprensibile stando così le cose) rifiuto egiziano di collaborare in modo effettivo e non finto alle indagini e alla ricerca della verità? E’ purtroppo fondata la sfiducia che questo governo faccia qualcosa di serio in relazione a questo gravissimo episodio, che non ha solo stroncato una giovane vita ma costituisce un insulto senza precedenti al nostro Paese e al nostro popolo. Un popolo in cui si annidano molti codardi e servi per vocazione, che con i suoi giornalisti giunge a celebrare mafiosi e dare servile ascolto a dittatori, ma che è formato anche da persone coerenti e valorose come Giulio Regeni, che avrebbe diritto a un governo che ne tuteli in modo efficace la memoria e sappia raggiungere la verità e punire i criminali.

Un governo degno di Giulio Regeni non esiterebbe un momento prima di adire l’unico organo in grado di stabilire la verità su questo caso, stante l’assoluta inaffidabilità di quelli egiziani e l’impossibilità di quelli italiani di operare sul campo. La giurisdizione della Corte penale internazionale è fuori discussione in un caso del genere. Siamo infatti di fronte a un crimine contro l’umanità, commesso, ai sensi dell’art. 7, comma 1 dello Statuto, ” nell’ambito di un esteso o sistematico attacco contro popolazioni civili, e con la consapevolezza dell’attacco”. Come qualificare altrimenti le centinaia di sparizioni e di morti sotto tortura che si verificano ogni anno in Egitto da quando Sisi è al potere? Siamo d’altronde con ogni evidenza in presenza di un’impossibilità o non volontà di agire da parte delle giurisdizioni competenti, per i motivi appena detti. L’Egitto non è parte dello Statuto della Corte, ma ne è parte l’Italia, Stato cui appartiene la vittima. Che si aspetta quindi a mettere in moto il meccanismo previsto dall’art. 14 dello Statuto, segnalando al Procuratore presso la Corte la “situazione nella quale uno o più crimini di competenza della Corte appaiono essere stati commessi, richiedendo al Procuratore di effettuare indagini su questa situazione al fine di determinare se una o più persone particolari debbano essere accusate di tali crimini”?


http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04 ... e/2614780/
camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

Caro pancho,

ieri mattina Il Fatto Quotidiano usciva con questo articolo di Fabio Marcelli, che oltre alla professione di giornalista si avvale anche di quella di Giurista Internazionale.


Ovviamente l'articolo era uscito prima della decisione di Gentilò.


Il tema tiene banco ininterrottamente da 66 giorni e divide le coscienze.





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Che fare, ora che sono più che mai sotto gli occhi di tutti le responsabilità di quello che l’improvvido e dilettantesco Renzi ebbe a definire “un grande statista amico dell’Italia”? Che farà Gentiloni, il quale pochi giorni fa aveva preannunciato un “cambio di passo” di fronte all’evidente (e molto comprensibile stando così le cose) rifiuto egiziano di collaborare in modo effettivo e non finto alle indagini e alla ricerca della verità? E’ purtroppo fondata la sfiducia che questo governo faccia qualcosa di serio in relazione a questo gravissimo episodio, che non ha solo stroncato una giovane vita ma costituisce un insulto senza precedenti al nostro Paese e al nostro popolo. Un popolo in cui si annidano molti codardi e servi per vocazione, che con i suoi giornalisti giunge a celebrare mafiosi e dare servile ascolto a dittatori, ma che è formato anche da persone coerenti e valorose come Giulio Regeni, che avrebbe diritto a un governo che ne tuteli in modo efficace la memoria e sappia raggiungere la verità e punire i criminali.

Un governo degno di Giulio Regeni non esiterebbe un momento prima di adire l’unico organo in grado di stabilire la verità su questo caso, stante l’assoluta inaffidabilità di quelli egiziani e l’impossibilità di quelli italiani di operare sul campo. La giurisdizione della Corte penale internazionale è fuori discussione in un caso del genere. Siamo infatti di fronte a un crimine contro l’umanità, commesso, ai sensi dell’art. 7, comma 1 dello Statuto, ” nell’ambito di un esteso o sistematico attacco contro popolazioni civili, e con la consapevolezza dell’attacco”. Come qualificare altrimenti le centinaia di sparizioni e di morti sotto tortura che si verificano ogni anno in Egitto da quando Sisi è al potere? Siamo d’altronde con ogni evidenza in presenza di un’impossibilità o non volontà di agire da parte delle giurisdizioni competenti, per i motivi appena detti. L’Egitto non è parte dello Statuto della Corte, ma ne è parte l’Italia, Stato cui appartiene la vittima. Che si aspetta quindi a mettere in moto il meccanismo previsto dall’art. 14 dello Statuto, segnalando al Procuratore presso la Corte la “situazione nella quale uno o più crimini di competenza della Corte appaiono essere stati commessi, richiedendo al Procuratore di effettuare indagini su questa situazione al fine di determinare se una o più persone particolari debbano essere accusate di tali crimini”?


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camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

LA VOX POPULI DEL FATTO


PREMESSA DOVEROSA

Marcelli è un giornalista-giurista di sinistra.

I suoi interventi sul FATTO sono tutt'altro che benvisti dai renziani in questi due ultimi anni. Che ne approfittano per sfogarsi quando ne hanno la possibilità.



Europa multietnica e arcobalen • 4 ore fa
Al giurista internazionale direttore di ricerca del CNR non può però sfuggire che la crisi dei rapporti italo egiziani giova alla perfida Albione ed alla cricca giudaico massonica amerikana. Guai a rendersi indipendenti energeticamente...Mattei Craxi Andreotti ci hanno provato...e la loro fine è stata svelta.
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Fabio Marcelli Europa multietnica e arcobalen • 3 ore fa
Complottismo da quattro soldi.
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bea • 4 ore fa
Il richiamo dell'ambasciatore italiano al Cairo è stato fatto molto in ritardo.
Abbiamo consentito al "grande statista" di prenderci per i fondelli per settimane fino a ieri quando
finalmente Gentiloni ha tirato fuori il pannicello caldo ormai freddo.
Vediamo se fra qualche giorno, dopo ulteriori umilianti depistaggi da parte egiziana , il famoso
cambio di passo si tradurrà in qualche cosa di concreto.
Ha ragione Marcelli, la Corte penale internaz. ha una competenza complementare rispetto agli stati
e può intervenire se e quando gli stati non possono o non vogliono perseguire crimini seri in ambito
internazionale.
E l'Egitto con centinaia di sparizioni e di soppressioni con l'uso dell'abominio della tortura mi pare
un caso da manuale per la Corte, che significherebbe davvero la volontà non solo a proclami del
nostro governo di volere la verità.
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Aldo Quadri • 6 ore fa
Pur di non ammettere che in questo caso il Governo si sta comportando bene, e sta facendo tutto il possibile per aiutare i magistrati (non dimentichiamo che sono loro a dover indagare) ad arrivare alla verità, si arriva ad invocare anche il Tribunale dell'Aia, cosa che in questo momento è almeno prematura.
Le pressioni del nostro governo su quello egiziano continuano ed anzi si moltiplicano, cosa che probabilmente ha stupito gli egiziani (e un po' anche noi, abituati alla realpolitik di andreottiana memoria). Ieri è stato richiamato l'ambasciatore e sono stati interrotti tutti i contatti con la polizia e la magistratura egiziana; probabile che queste mosse ne precedano altre, di cui forse sapremo meno, per cercare NOI le prove. E nel frattempo le manifestazioni per Regeni vengono favorite.
Cosa dovrebbe fare di più, dichiarare guerra all'Egitto? Oppure rivolgersi ad una Corte internazionale autorevolissima, ma che non può fare indagini e quindi dovrebbe basarsi sulle "prove" degli egiziani, dal momento che a noi è stato impedito finora di cercarne?
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Fabio Marcelli Aldo Quadri • 5 ore fa
La tua ignoranza è a dir poco spaventosa. La Corte penale internazionale "non può fare indagini". Ma dove l'hai letto? Sull'Almanacco di Topolino? Vatti a vedere lo Statuto della Corte e in particolare il suo Capo V. E' linkato nel testo anche nel disperato tentativo di erudire gli zoticoni. Peraltro almeno i giornali dovresti leggerli e quindi essere informato del fatto che la cooperazione con gli egiziani è finita prima ancora di cominciare. Devo poi dirti che neanche brilli per intelligenza, infatti potresti renderti conto facilmente del fatto che il ricorso alla Corte costituisce un mezzo di pressione ulteriore molto efficace.
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Aldo Quadri Fabio Marcelli • 3 ore fa
Credo che il ricorso alla Corte dell'Aia, al di là di tutto, allungherebbe i tempi e legherebbe le mani agli investigatori italiani. Ammesso che una corte che si occupa di stragi e delitti contro l'Umanità accetti di occuparsene. Sarebbe un bel colpo di teatro, ma le conseguenze sulla ricerca della verità sarebbero nulle se non controproducenti.

P.S. Anch'io l'ammiro molto. Soprattutto ammiro la sua educazione ed il rispetto per il suo interlocutore. Nei suoi post non si leggerà mai un insulto, e questo è segno di grande civiltà ed intelligenza.
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Fabio Marcelli Aldo Quadri • 2 ore fa
E come caspita pretendi che gli investigatori italiani possano continuare ad operare se non c'è cooperazione da parte degli egiziani? Sollevare il caso in sede internazionale non è un "colpo di teatro" ma il modo giusto per operare pressioni nei loro confronti. Ovviamente non ci si deve limitare a questo ma anche interrompere i rapporti economici.
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camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

MrPickwick • 7 ore fa
E' semplicemente e profondamente ingenuo guardare all'Egitto con le nostre categorie di pensiero, come se in quel paese si possa instaurare la democrazia, così come la vorremmo noi, da un giorno all'altro. L'alternativa ad Al-Sisi sono i fratelli musulmani, appoggiati dall'Arabia Saudita, noti paladini dei diritti umani. La situazione interna egiziana e di tutta l'area del medio oriente e nord Africa è in questo momento assai ingarbugliata, una polveriera, gli interessi in gioco sono globali, e secondo voi l'italia denuncerà alla corte penale internazionale il governo egiziano per l'omicidio di una persona?? Fate un po' pace con il cervello
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bea MrPickwick • 5 ore fa
L'ultima frase dopo una serie di affermazioni inesatte e la solita minestra con ingredienti
palesemente razzisti se la poteva risparmiare, giusto per non sprofondare nel ridicolo!
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Fabio Marcelli MrPickwick • 5 ore fa
Basta con questi discorsi un po' razzisti e molto farlocchi e disinformati, secondo cui la democrazia non sarebbe fatta per certi popoli. Guarda che l'Arabia Saudita appoggia Sisi e non certo i Fratelli musulmani (a conferma della tua incolmabile ignoranza in materia).
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Otello MrPickwick • 6 ore fa
i peggiori crimini dei peggiori criminali hanno sempre ottime giustificazioni ..
quella che scrivi mi sembra più che ottima.
ma cosa cambia nella storia del povero Regeni? nulla.
ci consegnassero qualche poliziotto dicendo che, come i marò, si sono sbagliati, hanno confuso uno studente per un pirata..
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Otello • 7 ore fa
solo il boia poteva avere gli oggetti di REGENI
e sono stati "trovati" dalla POLIZIA egiziana dove non avrebbero potuto stare
per me è la prova provata che reggerebbe in qualsiasi processo.
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Fabio Marcelli • 15 ore fa
dedicato a giulio regeni, che riscatta l'italia migliore https://www.youtube.com/watch?...
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zar9 Fabio Marcelli • 10 ore fa
<3 ✊
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fagiuslinus • 18 ore fa
Per ragioni di Stato l' Italia chiede la 'vera verità' . A quanto pare pero, sempre per ragioni di Stato ma opposte, l' Egitto non puo' concedere questa verità a meno che non decida di autoaccusarsi del misfatto. E' stallo.
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Fabio Marcelli fagiuslinus • 5 ore fa
Quelle dell'Italia, una volta tanto, non sono ragioni di Stato, ma ragioni basate sul diritto e la giustizia.
• Rispondi•Co
camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

A CHI INTERESSA SAPERNE DI PIU' SU COSA NE PENSANO I TRICOLORI, PUO' CONSULTARE
L'ELENCO DEI COMMENTI DOPO L'ARTICOLO.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04 ... e/2614780/
camillobenso
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Re: IL GOVERNO RICHIAMI IL PROPRIO AMBASCIATORE DALL'EGITTO

Messaggio da camillobenso »

Caro pancho,

ti dico cosa avrei fatto io al posto di AL SISI.

Avrei chiamato l’ambasciatore italiano, ed in presenza del prigioniero, gli avrei notificato il decreto di espulsione con l’intimazione di evitare in futuro di presentarsi sul suolo egiziano.


Così penso che si debbano comportare le persone civili nell’anno domini 2016. Quindici anni dopo il fatidico: “2001 Odissea nello spazio”.

Invece stiamo assistendo a: “2016 Odissea dello strazio”.

Invece di andare avanti andiamo indietro. Siamo sempre quelli di 9000 anni fa.
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